20 Aprile 2024

Il trattamento fitosanitario dei pallet pal 

Il processo di produzione di bancali, pallets e imballi in legno deve rispettare determinati standard strettamente legati alla salvaguardia dell’ambiente. Il trattamento fitosanitario gioca un ruolo fondamentale in questo campo. Dedichiamo un approfondimento a questo processo, cercando di comprende in cosa consiste, come avviene e quali sono le normative che ne regolamentano l’applicazione.

Cos’è il trattamento fitosanitario HT dei pallet 

Bancali, imballaggi e pallet sono oggi alla base degli scambi internazionali di materiali e prodotti. Tuttavia, i legnami (spesso allo stato grezzo) utilizzati per la loro realizzazione hanno favorito negli anni la proliferazione e la diffusione da un continente all’altro di organismi nocivi. Le minacce per la vegetazione autoctona dei paesi in cui questi scambi commerciali si verificano erano tali da richiedere l’adozione di provvedimenti immediati. Per tale ragione è stata introdotta la normativa ISPM15 per l’eliminazione dei parassiti attraverso il trattamento fitosanitario.

Ma come avviene il trattamento ISPM15? 

Originariamente il trattamento fitosanitario poteva essere effettuato secondo due modalità differenti:

  • trattamento HT ad alta temperatura;
  • trattamento tramite fumigazione con bromuro di metile.

Quest’ultima modalità è stata vietata in tutta l’Europa a partire dal 2010 a causa del suo elevato impatto ambientale. Attualmente resta in vigore il trattamento ad alta temperatura HT che consiste nel riscaldamento dei prodotti legnosi ad una temperatura non inferiore ai 56° per un tempo consecutivo pari almeno a 30 minuti. A completare questa procedura si aggiunge l’essiccamento dei prodotti finiti per eliminare l’umidità che si genera durante il processo di riscaldamento precedente, ma anche per prevenire la formazione di muffe.

Attraverso il processo di essiccazione si ottiene un ulteriore vantaggio, ossia quello di rendere il legno più robusto e resistente. Si tratta di un fattore non da poco, soprattutto se consideriamo che le spedizioni internazionali richiedono tempi molto lunghi ed è fondamentale che i pallet e gli imballaggi abbiano una buona resistenza durante tutto il tragitto.

L’adeguamento alla normativa ISPM15 FAO

La Convenzione Internazionale per la Protezione delle Piante della FAO ha introdotto la normativa ISPM15 per tutelare il patrimonio forestale mondiale dalla diffusione di organismi nocivi per mezzo dei pallet e degli imballaggi. Tale regolamentazione impone a tutti i paesi aderenti il rispetto di determinate regole in tutti quei casi in cui si fa ricorso a legno scortecciato dallo spessore superiore ai 6mm.

Nel dettaglio, i materiali per cui è richiesto l’adeguamento alla normativa ISPM15 sono:

  • imballaggi industriali quali pallet, gabbie e casse di legno;
  • materiali legnosi utilizzati per stivaggi, supporti e basamenti;
  • imballaggi commerciali per prodotti alimentari, enologici e ortofrutticoli.

È bene poi precisare che il rispetto di questo standard non è obbligatorio per i flussi commerciali che si verificano all’interno dell’Unione Europea. Il trattamento si rende necessario e obbligatorio in tutti quei casi in cui pallet e i materiali suddetti debbano essere spediti da un Paese extraeuropeo ad un altro.

Per adeguarsi alla normativa bisogna inoltre sapere che:

  • non si applica per tutti quei prodotti in legno compensato dallo spessore inferiore ai 6mm;
  • tutti i prodotti sottoposti al trattamento HT devono essere corredati di apposito timbro che ne certifichi l’idoneità alla normativa ISPM15;
  • la timbratura può essere effettuata a fuoco o con inchiostro;
  • casse e gabbie in legno smontabili in più pezzi devono riportare questo contrassegno su ogni singolo pezzo, mentre per i pallet è sufficiente un solo timbro;
  • le aziende che effettuano questi trattamenti devono essere regolarmente iscritte al consorzio Fitok;
  • i clienti hanno il diritto di richiedere la certificazione con grafico e numero di tracciabilità che identifica il produttore e il lotto di produzione.

Il mancato rispetto della normativa prevede l’applicazione di sanzioni amministrative e pecuniarie nei seguenti casi:

  • da 2.500 a 15.000 euro per la commercializzazione di prodotti senza l’autorizzazione fitosanitaria regionale;
  • da 1.500 a 9.000 euro per la commercializzazione di prodotti senza l’autorizzazione Fitok;
  • da 2.500 a 15.000 aumentata fino al triplo per la violazione più grave derivante dalla commercializzazione di prodotti sia senza autorizzazione fitosanitaria sia senza autorizzazione Fitok.

Peculiarità del trattamento dei pallets usati

Una menzione a parte la dedichiamo ai pallets usati. In un’ottica di sostenibilità ambientale e di ottimizzazione delle risorse anche i pallets e gli altri materiali legnosi possono essere riutilizzati purché integri e purché non abbiano subito alterazioni di altra natura. È lecito quindi chiedersi se l’utilizzo di questi prodotti è consentito dalla normativa ISPM15 e la risposta è sì, a patto di rispettare determinate condizioni:

  • se l’azienda dispone dei forni per il trattamento e l’essiccazione del legno può ricorrere all’utilizzo di pallets usati applicando un nuovo timbro, oppure procedere con un nuovo trattamento fitosanitario, rimuovere il timbro precedente e rimarchiarlo;
  • se l’azienda invece non dispone di un impianto di essiccazione legno può scegliere di utilizzare i pallets usati senza ulteriori trattamenti ma si assume la responsabilità dell’idoneità della certificazione precedente. In alternativa è possibile sostituire gli elementi dei pallet non idonei con degli altri sottoposti a trattamento da un’organizzazione iscritta al consorzio Fitok.

Per non incorre in rischi e sanzioni derivanti dal mancato rispetto della normativa è oggi più che mai indispensabile dotare la propria azienda di sistemi dedicati al trattamento e all’essiccazione del legno. In Incomac abbiamo sviluppato soluzioni tecnologicamente avanzate in grado di soddisfare le esigenze produttive e merceologiche di qualsiasi settore. Dagli impianti a condensazione, a quelli convenzionali, fino al trattamento HT ad alta temperatura: contattaci per ottenere maggiori informazioni: ti aiuteremo a trovare il sistema più adatto alle tue necessità che ti offra la serenità di lavorare in conformità con la normativa ISPM15.


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